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“Tanto le cattedre di italianistica quanto il servizio pubblico possono tenere vivo il plurilinguismo”
“La RSI: un luogo di confluenza e scambio fra tutte le componenti della cultura italiana in Svizzera”
I risultati del sondaggio. A un mese dallo stato di necessità dichiarato dal Consiglio di Stato del Cantone Ticino e dalle misure prese in seguito dalla Confederazione, come valutate l’offerta informativa della RSI?
I risultati del sondaggio. Che utilizzo fate, voi, delle piattaforme RSI? E come valutate tale informazione?
Anna Biscossa: arrabbiamoci, ricordiamo che avremmo voluto vedere qualcosa di diverso: ma non auto-censuriamoci!
Il Consiglio del pubblico: intervento di Raffaella Adobati Bondolfi, presidente del Consiglio del pubblico CORSI, Assemblea dei soci CORSI 2019
Tra matite colorate, parità e... servizio pubblico radiotelevisivo: resoconto della serata del 18.10.2018
25
Mag 2020
Mag 2020
La socia: Fiammetta Bornatico
Perché sono socia della CORSI ? che cosa mi dà la CORSI? L’entrata nella società cooperativa mi ha dato l’opportunità di capire la complessa organizzazione del servizio pubblico radio-televisivo e di apprezzare l’attenzione della CORSI alle esigenze e alle aspettative del pubblico tramite iniziative, incontri…ecc seppur, devo ammetterlo, non sono molto interessata e poco addentro alle discussioni e alle strategie dei vari consigli regionali, del pubblico ecc.
19
Mag 2020
Mag 2020
Che fine hanno fatto le donne?
Il Coronavirus ha messo in evidenza un’amara realtà: donne e uomini sono molto lontani dall’avere posizioni simili.
18
Mag 2020
Mag 2020
La socia: Mirella De Paris
Ho scelto qualche anno fa di diventare socia della CORSI perché è un modo per sentirsi parte della Radiotelevisione non soltanto in quanto Servizio pubblico, ma perché è “nostra”. Non ha altri proprietari se non noi, fruitori e fruitrici. A proposito di donne fruitrici, sono lieta di far parte del gruppo neonato che durante la pandemia si è dato l’appellativo “Gender Covid 19”: la ragione per aver creato il gruppo risiede nel fatto che durante le settimane chiusi in casa abbiamo assistito ad una narrazione del mondo travolto dal virus tutta vestita al maschile.