Sondaggio

Donne e uomini nei programmi RSI - Parte 2

Per il Consiglio del pubblico (CP) della CORSI le pari opportunità e la corretta rappresentazione di genere devono essere un obiettivo misurabile e verificabile della strategica aziendale. Prima di approfondire il tema con un proprio monitoraggio dei programmi RSI il CP desidera sentire l’opinione del pubblico. Su questo tema il CP si è confrontato anche con la Federazione della Associazioni femminili (FAFTPlus). Qualche settimana fa abbiamo lanciato la prima parte del sondaggio, ora vi proponiamo la seconda parte, alla quale potete partecipare anche se non avete risposto alla prima.

Se desiderate segnalarci criticità o suggerimenti sul tema delle pari opportunità o condividere con noi la vostra opinione scriveteci tramite il modulo PUBBLICORSI che trovate sul sito oppure direttamente all’indirizzo email: info@corsi-rsi.ch . Le vostre osservazioni e considerazioni saranno trasmesse al Consiglio del pubblico.


Il sondaggio è chiuso.
Per questo sondaggio hanno votato 266 persone.

È responsabilità anche dei media promuovere il superamento degli stereotipi di genere e una cultura delle pari opportunità?

  • Non so - 6.015% (16 voti)
  • No - 7.894% (21 voti)
  • - 86.09% (229 voti)

Ritenete utile per il superamento degli stereotipi di genere che i media optino per un linguaggio non sessista, che riconosce e declina il genere femminile (es. nelle professioni)?

  • Non so - 2.631% (7 voti)
  • - 62.78% (167 voti)
  • No - 6.015% (16 voti)
  • Non necessariamente - 28.57% (76 voti)

Nella maggior parte dei casi, sono le donne a dover fare i salti mortali per conciliare famiglia e lavoro. Donne che possono o vogliono lavorare solo a tempo parziale e che non di rado professionalmente vengono messe su un binario morto perché il datore di lavoro non investe più su di loro. Ritenete che i media, in particolare la RSI in quanto servizio pubblico, debbano impegnarsi di più introducendo e incoraggiando forme di lavoro innovative ed elastiche, opportunità di formazione e di aggiornamento professionale, di carriera e di riqualifica professionale anche per chi ha competenza e interesse, ma non può garantire presenza e flessibilità al 100%?

  • Non so - 6.766% (18 voti)
  • Non necessariamente - 9.774% (26 voti)
  • Occorre fare decisamente di più - 63.90% (170 voti)
  • Mi sembra si faccia abbastanza - 19.54% (52 voti)

Ritenete che la RSI pratichi degli stereotipi nell’assegnazione dei temi alle donne e agli uomini (sia nella conduzione dei programmi sia nella scelta degli ospiti)? Per es. alle donne: istruzione, socialità, cultura, medicina, integrazione; agli uomini: scienza, tecnica, ingegneria, economia, sport.

  • Non so - 9.398% (25 voti)
  • Abbastanza - 33.45% (89 voti)
  • Poco - 20.67% (55 voti)
  • Per nulla - 21.42% (57 voti)
  • Molto - 15.03% (40 voti)

Gradireste una maggiore presenza femminile nella conduzione dei programmi RSI, nelle persone invitate ai dibattiti e nelle opinioni raccolte?

  • Non so - 1.503% (4 voti)
  • Non ho mai percepito l’assenza di voci femminili/non mi interessa - 6.015% (16 voti)
  • Non credo che la qualità dei programmi/delle opinioni dipenda dal genere - 35.71% (95 voti)
  • Mi capita di pensare talvolta che manchino punti di vista femminili - 12.03% (32 voti)
  • Sarebbe molto importante: il servizio pubblico deve essere rappresentativo per definizione - 24.81% (66 voti)
  • Sì, sarebbe auspicabile per migliorare la qualità dei programmi - 19.92% (53 voti)