DETTAGLIO

Avviso ai naviganti: ecco il voto “tattico”

Lunedì, 05 Febbraio 2018

Sorprendente la capacità dei sostenitori di No Billag di variare tattica secondo il vento. Hanno iniziato mirando al cuore della SSR ma si sono resi conto assai presto che gli Svizzeri non vogliono la fine del servizio pubblico. Allora correzione di rotta: No Billag non porta alla morte della SSR ma soltanto a un suo ridimensionamento. Hanno cercato di dare sostanza alle loro argomentazioni pubblicando una serie di "piani B", tutti diversi fra loro ma uguali nella mancanza di plausibilità. Arrivano i primi sondaggi che sembrano dare torto all'iniziativa. Ecco una nuova sterzata di rotta: non si vota SI' per abbattere la SSR, nemmeno si vota SI' per ridimensionare la SSR, ora si vota tatticamente SI' per dare un segnale e per lasciare una scia (un "tegn a ment" come si dice in dialetto).
Non è, invero, una rotta nuova perchè la storia che la No Billag serve per dare una lezione alla SSR e alla RSI è il chiodo fisso, da parecchio tempo, del Mattino della Domenica.
È bene ricordare ai fautori del "segnale" o del "SI' tattico" un vecchio adagio popolare: le schede non si pesano, si contano (i sched i sa pesan mia, i sa cüntan). Evitiamo naufragi e atteniamoci ai fatti. Solo il NO ci dà sicurezza che la Svizzera italiana continuerà a avere la sua RSI e che le sue radiotelevisioni private continueranno ad avere le risorse necessarie per mantenere un buon livello e fare un buon lavoro. E se proprio vogliamo tracciare una rotta, facciamo sentire forte e chiaro al resto della Svizzera che siamo pronti a discutere il futuro del servizio pubblico ma senza indebolire con manovre tattiche la chiave di riparto delle risorse!

Luigi Pedrazzini