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Rivivere il passato: che emozione!

Lunedì, 11 Febbraio 2019

Le serate CORSI del ciclo “C’era una volta” presentate durante il 2018 hanno riscosso grande successo in Ticino. Per il prossimo appuntamento, il primo di questo nuovo anno, C’era una volta: la Valle di Poschiavo, ci spostiamo nel Grigioni italiano.

Il prossimo 15 febbraio Fabrizio Casati (Animatore RSI) presenterà e commenterà, con alcuni ospiti sul palco, spezzoni di vita che hanno segnato questa valle italofona del Grigioni.

Per l’occasione abbiamo intervistato il Sindaco di Poschiavo, Giovanni Jochum:

 

Rivivere il passato attraverso immagini e filmati può suscitare emozioni forti: cosa si aspetta dalla serata?

Negli ultimi anni la biblio.ludo.teca “La sorgente” di Poschiavo ha organizzato 3 mostre fotografiche che hanno fatto rivivere il passato attraverso le immagini. Durante la visita sono rimasto affascinato e come tanti altri visitatori ho cercato di individuare le persone e i posti ritratti. Una bella emozione vedere personaggi di cui si è solo sentito parlare, così come il cambiamento avvenuto sul territorio; e anche rendersi conto che i tempi di una volta non erano sempre migliori di quelli in cui viviamo ora, ma che c’erano delle situazioni diverse. Mi aspetto di rivivere queste emozioni, che saranno ulteriormente rafforzate dalla visione dei filmati.

A suo modo di vedere il Grigioni italiano, e più in particolare la Valle di Poschiavo, vengono sufficientemente valorizzati dalla RSI o si potrebbe fare di più?

Si può sempre fare di più. Mi sembra però che siamo sulla strada giusta e che il Grigioni italiano e con esso anche la Valposchiavo vengano valorizzati adeguatamente.

Il Grigioni è anche un passo dalla Svizzera Romancia e dalla Svizzera Tedesca: sentite più “vostra” la  RTR, la SRF o la RSI? Lei ad esempio, su quale canale segue il Telegiornale?

Il tempo a mia disposizione non è molto e spesso ascolto solo il Radiogiornale. Il Telegiornale lo guardo di tanto in tanto in differita, sia sul canale SRF che RSI.

Che rapporto ha, invece, con le emittenti radiofoniche?

Quando sono in viaggio ascolto spesso la Rete Uno RSI; se gli orari coincidono ascolto volentieri l’Echo der Zeit su SRF.

La CORSI ha tra i sui compiti il sostenere e ancorare il servizio pubblico radiotelevisivo nel territorio della Svizzera italiana: con quali iniziative pensa che si possano raccogliere le aspettative degli utenti poschiavini?

Chiaramente l’utente poschiavino segue volentieri le trasmissioni relative alla regione indipendentemente se si tratta di notizie del giorno come per esempio durante il periodo elettorale, di contributi riguardanti manifestazioni specifiche o di documentari. Di recente è andata in onda una replica di un documentario e diverse persone in paese mi hanno chiesto: “l’hai visto? C’eri anche tu…”

Rispetto alla forte evoluzione nel mondo della comunicazione, in particolare dei social media, quali potrebbero essere i limiti del servizio pubblico radiotelevisivo dei prossimi anni?

Non sono un esperto in materia ed è molto difficile generalizzare. Se penso alla mia generazione, il servizio pubblico come proposto ora sembra funzionare ancora bene. Per differenziarsi dalla semplice pubblicazione della notizia scoop sui social media, la RSI dovrebbe continuare a fare servizi approfonditi e di qualità. L’accesso ai prodotti della RSI, anche attraverso la pagina web e i social media, è importante per offrire il servizio alle generazioni più giovani.

Rimane comunque aperto il tema “pubblico/privato” e quanta concorrenza il pubblico possa fare al privato o quanto il privato che offre servizi informativi o di intrattenimento soffra per la presenza del pubblico.

Quale secondo lei è il mezzo d’informazione che la popolazione della Valle predilige? (Radio, TV, internet, carta stampata)

Non si può mettere tutta la popolazione in un solo contenitore. Tutt’e quattro i mezzi di comunicazione da lei menzionati sono importanti e decisivi per trasmettere l’informazione al pubblico. Personalmente passo più tempo a seguire le informazioni alla radio o in internet che sulla carta stampata o alla TV.

Intervista di Veronica Del Sindaco, Segretariato CORSI