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La CORSI protagonista alla Buchmesse di Francoforte

Giovedì, 10 Novembre 2016

L'appuntamento con la Fiera del libro più importante d’Europa si rinnova ogni anno a ottobre a Francoforte. 100 Paesi da tutto il mondo, 7000 espositori. Questi sono i numeri della 68ma edizione, la più grande “libreria del mondo”, un prestigioso festival culturale, un essenziale punto di riferimento internazionale per gli operatori professionali del libro, un importante progetto educational dedicato alla promozione del libro e della lettura.

Per chi scrive o si occupa di libri e cultura una visita a questo salone internazionale oggi è un’esperienza indimenticabile.

C’è chi dice che ormai, da quando esiste Internet, la fiera non serva più a niente, ma non è vero. È innegabile che l’editoria sia in crisi, eppure l’edizione appena conclusasi ha avuto 277.000 visitatori, con un aumento del 1.3% rispetto all’anno precedente.

La concorrenza del digitale e delle forme alternative di editoria sul web non ha cambiato le aspettative della Buchmesse con 3.000 manifestazioni – presentazioni di libri, conferenze, letture – con un migliaio di autori presenti, un’esclusiva piattaforma per conoscere la cultura di paesi lontani e per farsi conoscere, importante anche per il turismo.

Spazi immensi con anche un padiglione sui libri da viaggio e, in linea con la tendenza del momento, che vede tutto ciò che è gastronomia ed enologia ai primi posti del gradimento, una Gourmet Gallery, un’area interamente dedicata alle pubblicazioni enogastronomiche con editori, autori, associazioni mediante dibattiti ed esibizioni culinarie, e con grandi chef ai fornelli, un hub riconosciuto a livello internazionale per l'editoria culinaria con un business center, un ricco programma di eventi e conferenze, presentazioni di libri e progetti futuri.

Un luogo ispirato al connubio tra cibo e cultura con il coinvolgimento diretto del pubblico,  ideale per gli appassionati di cultura gastronomica incuriositi dalle ultime novità editoriali del settore o desiderosi di vedere all’opera dal vivo alcuni dei più rinomanti chef e dei volti più noti della televisione.

Non poteva mancare quindi la Svizzera italiana con il libro Menu per Orchestra ospitato tra i migliori al mondo con i premi ‘Best TV Chef Book in Switzerland’ e ‘Best Innovative Book’, riconoscimenti che il premio internazionale ‘Gourmand World Cookbook Awards 2016’, il più importante nel settore da oltre vent’anni ideato da Edouard Cointreau, maggiore esperto mondiale di editoria gastronomica-culturale, ha assegnato alla pubblicazione curata dalla CORSI, edito da Armando Dadò e sostenuto dal Cantone Ticino, dall’Associazione Amici dell’Orchestra della Svizzera italiana e da Migros Ticino, a cui l’Orche­stra della Svizzera italiana ha abbinato in un CD brani del proprio repertorio, coniugando l’armonia e il piacere che entrambe le arti trasmettono.

Di fronte a un numeroso pubblico internazionale, la CORSI ha avuto l’occasione di far conoscere la cultura gastronomica, e non solo, del nostro territorio, come prodotto di un aggregato di storia e di tradizioni, registrando un grande interesse: Marta Lenzi Repetto, esperta di storia della gastronomia e Dario Ranza executive chef dell’hotel Villa Principe Leopoldo di Lugano hanno presentato una ricetta dal ricco menu del libro premiato, ripercorrendo il viaggio, descritto nel libro anche dalla musicologa Anna Ciocca-Rossi e dal giorna­lista radiotelevisivo Giacomo Newlin, attraverso l’evoluzione del gusto gastronomico e musicale nei secoli, sottolineando il ruolo importante svolto dalla Radiotelevisione svizzera di lingua italiana con i suoi programmi di divulgazione e d’intrattenimento gastronomico e musicale.

La nostra ricca convivialità si può esprimere con grande creatività, in modi differenti, ma con lo scopo di ritrovarsi insieme per gustare il piacere del cibo, piacere che è stato offerto anche allo stand degli editori svizzeri, SBVV - Schweizer Buchhändler- und Verleger-Verband, dove il Console Generale di Svizzera a Francoforte Markus Meli ha voluto fortemente la presenza di del libro vincitore per il cocktail d’inaugurazione per sottolineare la filosofia dell’ospitalità come accrescimento culturale e di civiltà, abbinato a gustosi e molto apprezzati prodotti tipici ticinesi.

Un grande successo che ha preceduto il passaggio dell’OSI all’Alte Oper di Francoforte dove, applausi e consenso di critica hanno accompagnato la conclusione della tournée in tre paesi europei dall’Orchestra della Svizzera italiana.