DETTAGLIO

RSI: Una certa libertà

Martedì, 13 Giugno 2017

Pensate che un programma televisivo o radio di RSI non ha informato adeguatamente il pubblico o ha infranto delle norme della radiotelevisione? Esiste un mediatore che ha il compito di ricevere i vostri reclami e aiutarvi a fare ricorso 

La maggior parte dei reclami viene presentata per iscritto, facendo uso di un modello che da qualche anno è disponibile sul sito Internet della CORSI (Cooperativa per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana). Più raramente, esso viene presentato da un patrocinatore legale nella forma di un allegato scritto formale. In questo caso, si tratta talvolta di procedure avviate in parallelo con altre iniziative giudiziarie. In alcuni casi esso viene inoltrato per e-mail.

Una volta ricevuto il reclamo, registro il reclamo ricevuto, eseguendo un controllo della ricevibilità. Se non è ricevibile, per esempio perché presentato dopo il termine di venti giorni dall’emissione, ne do subito comunicazione al reclamante. In ogni caso, copia del reclamo è inviata per conoscenza o evasione alla RSI e alla CORSI.

Se il reclamo è ricevibile, al reclamante viene data conferma scritta della ricezione e il reclamo è trasmesso alla RSI per una presa di posizione, solitamente con un termine di quindici giorni. Le osservazioni della RSI vengono usualmente stese con l’appoggio della redazione coinvolta e sottoscritte dal responsabile dell’informazione e da un giurista e solitamente si concludono con l’offerta di un incontro. Le osservazioni sono intimate dal mediatore al reclamante, con una lettera accompagnatoria con la quale viene chiesto di comunicare a) se il reclamante si ritiene soddisfatto della risposta b) se, non essendo soddisfatto, il reclamante accetta di incontrare i responsabili oppure c) se, pur non essendo soddisfatto, il reclamante non desidera incontrare i responsabili.

Incontro di due ore
Qualora le parti decidano di incontrarsi, viene fissato un appuntamento presso lo studio del mediatore. La discussione dura di regola due ore. Le parti espongono i loro punti di vista e discutono del contenuto del reclamo. Se vi è spazio per un accordo, formulo una proposta di verbale con un testo stabilito in comune tra le parti, dichiarando conclusa la procedura. In caso di mancato accordo, invece, comunico verbalmente la mia opinione al termine della seduta.

In caso di mancata conciliazione, redigo un rapporto conclusivo, con il quale prendo atto della stessa. Nel rapporto vengono riassunti il contenuto dell’emissione oggetto del reclamo, gli argomenti del reclamante e della RSI, nonché la posizione del mediatore. Lo scritto viene intimato per raccomandata al reclamante, con copia alla RSI, alla CORSI, al consiglio del pubblico e al servizio giuridico della SSR.

Nell’esporre la mia posizione, mi esprimo a volte anche su questioni che non sono direttamente legate con le norme della legge radio-televisione (LRTV), ma che riguardano la qualità di un programma, aspetti organizzativi o altro. Accade a volte che nel rapporto aderisca alle critiche sollevate dal reclamante, pur constatando che esse non sono pertinenti alla luce delle disposizioni applicabili della LRTV.

Ricorsi all’AIRR: Solo 6,7%
Esaminando la fattispecie con un punto di vista più ampio rispetto a quello previsto dalla legge, sfrutto una certa libertà data dal fatto che le mie opinioni non sono vincolanti e non hanno effetti giuridici. Questo modo di procedere permette di svolgere al meglio la funzione di filtro e istanza preliminare alla procedura di ricorso davanti all’Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR), evadendo in maniera veloce e informale molti reclami.

Infatti, capita che il reclamante rimanga già soddisfatto dal solo fatto che la sua lamentela è stata presa in considerazione dalla RSI ed esaminata con attenzione. In altri casi, invece, il reclamo è il primo passo formale per adire l’AIRR. Dall’istituzione della funzione fino al 31 dicembre 2016, sono stati registrati 416 reclami al mediatore. I ricorsi di lingua italiana all’AIRR, invece, sono stati 28, pari al 6,7% delle procedure.

Testo: Francesco Galli, il meditaore CORSI, su "I Muri del pianto dei media svizzeri"

Foto: Copyright CORSI/D.Schnell

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