DETTAGLIO

L’assemblea della CORSI lancia la sua risoluzione contro la No-Billag

Sabato, 10 Giugno 2017

Nel corso del 2018, le cittadine e i cittadini svizzeri saranno chiamati a esprimersi sull’iniziativa denominata No-Billag, il cui testo è estremamente chiaro e determinato: se l’iniziativa dovesse raccogliere la maggioranza dei voti di popolo e cantoni non ci sarà più in Svizzera un servizio pubblico radiotelevisivo finanziato con il canone, né sussidiato dalla Confederazione.

Scomparirebbe perciò la SSR (con le sue emittenti regionali come la RSI), che per concessione federale ha il compito di concretizzare quanto previsto dall’art. 93 cpv 2 della Costituzione federale. La Svizzera italiana perderebbe così un’azienda radiotelevisiva di importanza nazionale, elemento fondamentale per affermare e difendere la cultura e la lingua italiana in Svizzera, per formare, per informare e per offrire al pubblico italofono cultura, intrattenimento e sport. Anche il danno economico sarebbe considerevole: la RSI dà lavoro a oltre 1’200 persone e grazie alle sue attività genera, secondo lo studio dell’istituto di ricerca indipendente BAK Basel, altri 600 posti di lavoro.

La Cooperativa per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (CORSI), in quanto membro della Società svizzera di radiotelevisione, ha contribuito alla nascita e allo sviluppo della radio e della televisione al sud del San Gottardo e ha offerto e continua a offrire agli italofoni un canale privilegiato per interagire con l’azienda radiotelevisiva, per verificare il rispetto della concessione e la qualità dell’offerta, garantendo l’autonomia editoriale e l’indipendenza dei giornalisti. È quindi opportuno e necessario che vi sia una chiara presa di posizione della CORSI nei confronti di questa iniziativa.

L’assemblea della CORSI, riunita in data 10 giugno, ha dedicato grande attenzione all’iniziativa No-Billag e, più in generale, alla discussione sul futuro del servizio pubblico radiotelevisivo. L’assemblea ha pertanto deciso di:

- 1. invitare a votare con determinazione NO all’iniziativa No-Billag, sottolineando che quest’ultima minaccia l’esistenza dell’azienda radiotelevisiva di lingua italiana di importanza nazionale. Un NO deciso e chiaro a No-Billag anche da parte della Svizzera italiana è la premessa fondamentale per continuare a beneficiare anche nel futuro degli innegabili vantaggi della chiave di riparto, che destina alla Svizzera italiana circa il 22% delle risorse complessive della SSR a fronte di un contributo della Svizzera italiana che assicura solo il 4% dell’importo globale del canone.

- 2. Invitare gli organismi della CORSI e in particolare il Consiglio regionale e il Comitato del Consiglio regionale a impegnarsi a fondo nella campagna contro l’iniziativa, coinvolgendo in massima misura possibile gli oltre 2’800 soci della Cooperativa. L’assemblea autorizza il Comitato ad avviare presso i soci della CORSI un’azione specifica di raccolta di mezzi finanziari per sostenere le attività volte a contrastare l’iniziativa No-Billag.

- 3. Confermare, al di là delle soluzioni che potranno essere cercate e adottate, di considerare essenziale per il funzionamento della democrazia, per il consolidamento delle identità regionali svizzere, in particolare quelle minoritarie, e per l’integrazione fra le popolazioni che vivono nel nostro Paese, un servizio pubblico forte, indipendente e capace di offrire prodotti di qualità attraverso tutti i vettori a disposizione. Tutto questo in riferimento più in generale al dibattito sul futuro del servizio pubblico radiotelevisivo, in vista della nuova legge sui media e del rinnovo della concessione SSR.

Testo: CORSI

Foto: Copyright CORSI/D.Schnell